Amo la dolce malinconia di inizio autunno, è una coperta morbida e calda, dai colori sfumati; molto diversa dall’esuberanza sfacciata dell’estate e dalla durezza dell’inverno.
Ottobre poi è il mese che preferisco, defilato, discreto,distante dalle feste comandate e mangerecce.
E’ il mese più autentico dell’anno perché non impone rituali ipocriti.
Mi rendo conto che possa essere impopolare parlare di riservatezza nell’epoca dell’apparenza, ma proprio perchè siamo costretti a vivere in un contesto caratterizzato dall’ostentazione l’introspezione diventa fondamentale. Magari dialogando con noi stessi possiamo provare ad andare dove ci pare e non dove qualcuno ha interesse a mandarci… Fare saltare il carretto con tutto il suo carico che emozione! Se potessi dimezzerei la produttività, la maggior parte degli oggetti che ci sono in giro sono inutili, dannosi bisogni indotti buoni solo ad arricchire pochi e a schiavizzare tanti.
PS: la prossima volta parlerò di cucina prometto!

