sabato 15 dicembre 2007

Menù a tema

Per festeggiare occorrono tre ingredienti fondamentali: il desiderio, la spontaneità e il tocco personale. Spesso però finiscono per essere considerate “festive” giornate noiose ed ipocrite (quando va bene..). Come se la gioia potesse scaturire da un giorno segnato di rosso sul calendario, da un rituale che nascondendosi dietro la sacralità (?!) della tradizione ha come unico obiettivo di manipolare la massa aumentandone i consumi. Peccato che l’abbondanza di viveri e di pacchettini non faccia sentire più ricchi e felici, tutt’altro. Sarà la sindrome del “Sabato del villaggio”? Non solo, la tristezza del dopo festa dipende anche dalla consapevolezza di essere stati manipolati nella sfera più intima e sacra (questa volta davvero) di noi, quella dei sentimenti, per fini commerciali. Siamo persone non il prototipo A o B del consumatore. La dignità non è in vendita non si compra né si regala, come molte cose di valore. Personalmente ho sperimentato che liberarsi dal superfluo e dall’eccesso regala un maggior appagamento interiore; dal momento che siamo su un blog di cucina si potrebbe dire che è come una fetta di torta lontana dai pasti.. si assapora meglio.

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