mercoledì 3 ottobre 2007

Il rito del tè

Il tè, millenaria bevanda, ha acquisito oggi una valenza anticonformista.

Tutto il cerimoniale del tè infatti, con i suoi gesti e i suoi riti, impone una pausa meditativa per riflettere e guardarsi dentro, e questo di certo è in netta antitesi con i valori e gli svalori della nostra epoca votata soprattutto all’esteriorità. Produrre e consumare sempre più, correre affannosamente dietro agli oggetti, che non sono più cose ma la vita stessa, seguire le mode del mondo e non le proprie inclinazioni, ci allontana progressivamente da noi stessi e dalla realtà autentica.

Preparare il tè permette di spostare lo sguardo su di sé, di concedersi il lusso di fermarsi e di pensare, in un contesto in cui ogni pausa ed ogni idea indipendente sono considerate una perdita di tempo ed una minaccia sociale.

Ma il senso del tè sta anche nella sua dolce essenza, nella sua colorata e profumata varietà, nonché nel poetico rituale il cui scopo è portare la bellezza nel quotidiano.

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