lunedì 24 dicembre 2007

Profumo di brioche

S’inizia senz’altro meglio la giornata se l’aria è impregnata dall’aroma di un fragrante brioche appena sfornata, ma se per freddo o per pigrizia non vogliamo andare in pasticceria (o se nessuno ci va per noi), possiamo vivere questo piacere preparando l’impasto la sera prima.

Di base si prepara la pasta brioche e poi si può dar via libera alla fantasia con crema pasticcera, cioccolato, marmellata etc etc.

La mattina appena alzati basta accendere il forno ed in venti minuti una brioche appena sfornata è pronta, anche se è mezzogiorno

SOMBRERI


SOMBRERI

Ingredienti:

250g di farina

1/2 cubetto di lievito

150g di zucchero

1/2 bicchiere di latte

150g di burro

2 uova

sale

100g di cioccolato fondente

Crema pasticcera:

1 uovo

50g di zucchero

40g di farina

250ml di latte

Preparazione:

Sciogliere il lievito nel latte tiepido, aggiungere gl’altri ingredienti e lavorare l’impasto fino a formare una palla da lasciare lievitare tutta la notte in un luogo asciutto.

Per la crema pasticcera: riscaldare il latte in un pentolino senza farlo bollire. Lavorare l’uovo prima con lo zucchero e poi con la farina e aggiungere a filo il latte riscaldato. Mettere sul fuoco fino a far addensare la crema e farla raffreddare.

Con la pasta brioche formare 2 rettangoli, spalmarli di crema pasticcera e cospargerli di cioccolato fondente a pezzetti. Arrotolare la pasta e dal lato più lungo e formare un salsicciotto (di soia) da tagliare poi a fette. Adagiare le fette su una placca da forno ricoperta di carta per 15-20 minuti a 200°.

DOLCETTI SPEZIATI


DOLCETTI SPEZIATI

Ingredienti:

50g di burro

75g di zucchero

50g di farina

50g di fecola di patate

1 uovo

½ bustina di lievito

sale

zenzero

semi di papavero

2 cucchiai di marmellata d’albicocche

Preparazione:

Lavorare il burro con lo zucchero, aggiungere il tuorlo d’uovo, la farina, la fecola, il sale, il lievito, l’albume montato a neve, un pizzico di zenzero e un cucchiaino di semi di papavero. Riempire a metà 6 stampini, mettere al cento di ognuno un po’ di marmellata e versare il resto dell’impasto. Infornare per 15-20 minuti a 200°.

TE’ ALLO ZENZERO


TE’ ALLO ZENZERO

Ingredienti:

2 cucchiaini di tè Assam

½ radice di zenzero

zucchero a piacere

Preparazione:

Portare ad ebollizione l’acqua sufficiente per due tazze di tè e far sobbollire per 5 minuti la mezza radice di zenzero. Spegnere il fuoco, dopo 2 minuti aggiungere i due cucchiaini di tè e lasciarli infusione per 5 minuti. Filtrare e servire con zucchero a piacere.

SPIEDINI COLORATI


SPIEDINI COLORATI

Ingredienti:

12 pomodorini ciliegia

6 bocconcini

1 melanzana grande

1 uovo

sale

pepe

prezzemolo

pangrattato

olio extra vergine d’oliva

Preparazione:

Lavare, asciugare e tagliare a pezzi la melanzana. Lessarla per 10 minuti in acqua bollente, scolarla e frullarla. Aggiungere al composto l’uovo, il sale, il pepe, il prezzemolo e pangrattato quanto basta per ottenere un impasto denso. Formare delle polpettine, passarle nel pangrattato e friggerle in olio extra vergine d’oliva. Tagliare a metà i bocconcini e lavare i pomodorini. Alternare le polpette di melanzana, i mezzi bocconcini e i pomodorini sugli spiedini fino ad esaurimento degli ingredienti.

ELICOIDALI ALLA CREMA DI FUNGHI


ELICOIDALI ALLA CREMA DI FUNGHI

Ingredienti:

160g di elicoidali

100g di ricotta

50g di funghi porcini

sale

pepe

prezzemolo

aglio

olio extra vergine d’oliva

2 cucchiai di grana grattugiato

Preparazione:

Lavare i funghi e trifolarli con olio, sale, pepe, prezzemolo, aglio e due cucchiai di acqua di cottura della pasta. Mentre quest’ultima cuoce togliere l’aglio dalla padella e frullare i funghi insieme alla ricotta e al grana. Scolare la pasta e saltarla padella con la crema di funghi.

sabato 15 dicembre 2007

Menù a tema

Per festeggiare occorrono tre ingredienti fondamentali: il desiderio, la spontaneità e il tocco personale. Spesso però finiscono per essere considerate “festive” giornate noiose ed ipocrite (quando va bene..). Come se la gioia potesse scaturire da un giorno segnato di rosso sul calendario, da un rituale che nascondendosi dietro la sacralità (?!) della tradizione ha come unico obiettivo di manipolare la massa aumentandone i consumi. Peccato che l’abbondanza di viveri e di pacchettini non faccia sentire più ricchi e felici, tutt’altro. Sarà la sindrome del “Sabato del villaggio”? Non solo, la tristezza del dopo festa dipende anche dalla consapevolezza di essere stati manipolati nella sfera più intima e sacra (questa volta davvero) di noi, quella dei sentimenti, per fini commerciali. Siamo persone non il prototipo A o B del consumatore. La dignità non è in vendita non si compra né si regala, come molte cose di valore. Personalmente ho sperimentato che liberarsi dal superfluo e dall’eccesso regala un maggior appagamento interiore; dal momento che siamo su un blog di cucina si potrebbe dire che è come una fetta di torta lontana dai pasti.. si assapora meglio.